"E se mi devi amare per null'altro sia
che per amore. Non dire mai "L'amo per il
sorriso, per lo sguardo, per il modo
gentile di parlare, per le idee
che alle mie s'accodano, che un giorno
mi resero sereno." Queste cose,
mio Amato, possono in sé mutare o per te mutare.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Il pianto
può scordare chi lungamente ebbe
il tuo conforto, e perdere, così, l'amor tuo.
Ma tu amami solo per amore dell'amore,
che cresca in te, in un'eternità d'amore!
Elizabeth Barrett Browning
mercoledì 5 gennaio 2011
martedì 4 gennaio 2011
Strofe per musica
" Dicono che la Speranza sia felicità,
ma il vero amore deve amare il passato,
e il Ricordo risveglia i pensieri felici che primi sorgono ed ultimi svaniscono.
E tutto ciò che il Ricordo ama di più un tempo fu Speranza solamente,
e quel che amò e perse la Speranza
ormai è confuso nel Ricordo.
E' triste! E' tutto un'illusione:
il futuro ci inganna da lontano,
non siamo più quello che ricordiamo
né osiamo pensare a ciò che siamo."
Lord Byron
ma il vero amore deve amare il passato,
e il Ricordo risveglia i pensieri felici che primi sorgono ed ultimi svaniscono.
E tutto ciò che il Ricordo ama di più un tempo fu Speranza solamente,
e quel che amò e perse la Speranza
ormai è confuso nel Ricordo.
E' triste! E' tutto un'illusione:
il futuro ci inganna da lontano,
non siamo più quello che ricordiamo
né osiamo pensare a ciò che siamo."
Lord Byron
Aforisma
" Che cosa si può pretendere da un mondo in cui quasi tutti vivono soltanto perché non hanno il coraggio di suicidarsi."
Arthur Schopenhauer
Arthur Schopenhauer
A se stesso
"Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, né di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinità vanità del tutto."
Giacomo Leopardi
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, né di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinità vanità del tutto."
Giacomo Leopardi
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lunedì 3 gennaio 2011
Il mondo come palcoscenico
" Considero il mondo per quello che è : un palcoscenico dove ciascuno deve recitare la sua parte. "
William Shakespeare
William Shakespeare
il mondo come volontà e rappresentazione
" Come in genere l'oggetto non esiste che per il soggetto, quale sua rappresentazione, così ogni singola classe di rappresentazioni si riferisce ad una funzione determinata dal soggetto, che si chiama facoltà conoscitiva. "
Tratta da "Il mondo come volontà e rappresentazione"
Tratta da "Il mondo come volontà e rappresentazione"
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