Visualizzazione post con etichetta se non sei più tu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta se non sei più tu. Mostra tutti i post

sabato 26 marzo 2011

Quando penso che ci sei_Tania

QUANDO PENSO CHE CI SEI

Quando penso che ci sei, penso a come ti parlerei con gli occhi, e continuo a tacere nel mio silenzio; penso a come ti ascolterei tra le dita, a come ti guarderei splendere nel buio di tutto un giorno passato senza di te.
Quando penso che ci sei, penso che questo mio sorriso io lo debba a te, penso che non sia affatto mio, penso, soltanto, che sia il bacio che mi hai lasciato, prima di lasciarmi qui, senza di te.
Quando penso che ci sei, penso che ogni mio pensiero sia tu, penso che non riesco più a pensare ad altro che te, penso che non esista più niente, se non esiste in te.
Quando penso che ci sei, penso che tu sia proprio in me, dentro la mia testa, fuori dal mio mondo.
Quando penso che ci sei, mi guardo attorno, e non ci sei.


Tania Pignanelli

lunedì 14 febbraio 2011

Se non sei più tu_Tania










Tutto cambia e nulla resta identico, questo lo sapevo e questo so tuttora: peccato che in quel tutto ed in quel nulla io non ti abbia incluso mai.
Eri il mio tutto ed il mio nulla, non eri il tutto ed il nulla di qualsiasi altro, te non sei mai stato il qualsiasi altro.
Te eri semplicemente te, né più né meno di quanto sei sempre stato: e per me era tutto.
Poi, io ogni tanto sparivo, me ne andavo via e tu eri lì, rimanevi lì, esattamente dove ti avevo lasciato: ed io per me ero il nulla.
A me bastava quel poco per sentire il tutto, ma quel poco era troppo poco pure per essere il nulla.
Ed è così che mi son persa ora io, mi son perduta tra quel poco che riesco a darti e quel tanto che riesco a toglierti.
Ma questo fa male solo a me, solo io so quanta valga quel poco e quanto poco ti costi quel tanto: so che non sono sbagliata, ma so che sbaglio, so che non è semplice capirmi, ma so che mi capisci.
Io sono questa qui: un sorriso che ti riempie il viso ed il vuoto che te lo ricorda.
Te, però, non so più chi sia: un attimo ci sei, e l'attimo dopo già vado a cercarti, senza neppure sapere dove trovarti; un attimo mi parli, e l'attimo dopo ha un silenzio che dura troppo a lungo per riuscire a sopportarlo.
Non so chi più tu sia, se sei ancora tu oppure se sei, ormai, come ogni altro: non lasciare che mi guardi attorno per scoprire se ci sei, non essere come loro, ho bisogno di sentirti ancora, senza averti mai.
Se non sei più tu capisco ora la mia paura, quella paura che non ho mai avuto con te, quella paura che ti toglie dagli occhi pensieri che non svaniscono mai, quella paura di essere sola, sola come sola non mi hai fatto sentire mai.
E se non sei più tu io non so più chi stia cercando o cosa stia aspettando; se non sei più tu non ti voglio, come non voglio avere più paura.
Non sei più tu da quando per me non sei più semplicemente tu, da quando non mi basta più un ricordo, da quando ho la curiosità di scoprire se gli occhi non hanno dimenticato tutto ciò che sei sempre stato per me.

Tania Pignanelli