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mercoledì 2 febbraio 2011

Verrà la morte ed avrà i tuoi occhi_Cesare Pavese

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti.
Cesare Pavese
                                     

venerdì 21 gennaio 2011

I ragazzi che si amano

"I ragazzi che si amano si baciano in piedi

  Contro le porte della notte

  E i passanti che passano li segnano a dito

  Ma i ragazzi che si amano

  Non ci sono per nessuno

  Ed è la loro ombra soltanto

  Che trema nella notte

  Stimolando la rabbia dei passanti

  La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia

  I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

  Essi sono altrove molto più lontano della notte

  Molto più in alto del giorno

  Nell'abbagliante splendore del loro primo amore".


                       Jacques Prevert



                                                      
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore